Canyon di Bletterback

Molto bella e particolare l’uscita di domenica 17 luglio al canyon di Bletterback. Un’atmosfera del tutto insolita e degli splendidi colori hanno fatto da sfondo ad un’escursione molto spettacolare.

Ecco alcune foto a testimoniare la bellezza del luogo!

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Messa in ricordo di Gaetano

Sabato 23 luglio alle ore 20, presso la sede della contrà Pieve a Santa Maria di Camisano ci sarà la messa in ricordo di Gaetano Costantini, il nostro amico e socio scomparso durante un’escursione in Val Aurina il 23 luglio 2006.

Vi aspettiamo per mantenere vivo il ricordo di Gaetano.

Punta San Matteo

Alla fine siamo rimasti in 11.

Federico e Michele assenti giustificati per motivi di lavoro e familiari, Carlo incomincia ad avere i suoceri per casa, Luigina ha trovato una compagnia “più mejo”, Toni el ga i campanei che continua sonare in tea testa e el ghe xe e nol ghe xe….

Non importa….pochi ma boni!

Ci sono Flavio, Gian Mario, Graziano, Mirco, Andrea, Giorgio, Roberto, Alessio, Francesco, Antonella e l’ultimo arrivato, alla sua prima escursione con il nostro gruppo, Matteo.

Al rif. Berni Troviamo Bepi Magrin che ci farà da guida e il suo fido scudiero, nonché coscienza parlante, Renato. Portiamo la macchina di Gian Mario al parcheggio dell’albergo Ai Forni visto che l’escursione sua e di Antonella e Mirco non si esaurirà con l’arrivo in vetta al S. Matteo ma proseguirà per altri 3 giorni. La sera passa allegramente tra la cena, le solite battute più o meno pungenti in un caldo clima di cameratismo.

La domenica ancora prima delle 6 siamo già in cammino: tra vari saliscendi, nella prima ora non guadagniamo un metro di quota ma non ci importa perché siamo ancora freschi e riposati e le gambe girano che è un piacere. Si comincia infine a salire tra sfasciumi di roccia morenica frammista a ghiaccio notando qua e là granate inesplose che attirano la nostra curiosità. Raggiunti i saracchi del ghiacciaio calziamo i ramponi e ci leghiamo in cordata. Proseguiamo di buona lena in una splendida giornata di sole che comincia a fare capolino tra le cime circostanti. Raggiunta la sella Sattel, a circa 3500 metri di quota, cominciano a svanire le illusioni di una giornata limpida e assolata: un forte vento e una fitta nebbia che risale da sud-est verso le cime dei monti ci faranno compagnia per il resto dell’escursione.

Ci togliamo i ramponi e cominciamo a risalire l’erta cresta, su sassi smossi e massi frastagliati, facendo molta attenzione a dove si mettono mani e piedi e a una cinquantina di metri dalla vetta Bepi mette una corda ancorandola a vecchi chiodi e ad uno spit che abbiamo trovato sul posto. La compagnia risale abbastanza lentamente ma verso le 12 e 30 siamo tutti attorno alla croce di vetta ((3678 m) Dopo le foto di rito salutiamo i tre ardimentosi che proseguono lungo la cresta verso il bivacco Meneghello e scendiamo per far ritorno al rifugio Berni. La soddisfazione per l’esperienza è sui volti e nelle parole di tutti i partecipanti…varda dove te porta el CAI de Camisan!

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