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Escursioni 2010

«04/10 AgostoTra l’Alpe di Siusi e la Val di Fassa
Trekking
Val di Fassa»
 

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Introduzione

Ad ogni fine trekking diciamo questo è l’ultimo, ormai siamo stanchi, attacchiamo le scarpe al chiodo. Ma poi ci prende la nostalgia, tornano alla mente i ricordi di quelle serate meravigliose trascorse in rifugio nel raccontarci le disavventure e le fatiche, a “torse pai fighi”, ma anche a rivedere mentalmente le bellezze e i panorami ammirati durante il percorso. E allora di nuovo al lavoro dimenticando le fatiche, con la mente impegnata nella ricerca di nuove proposte, di nuovi sentieri che ancora una volta riusciranno a infonderci quei sentimenti, quelle sensazioni che solo la compagnia, la fatica e la montagna ci possono trasmettere e ci spingono a ricominciare di nuovo. Rinfranca e dà gioia gustare ancora quello spirito di gruppo che dopo tanti anni ci unisce e ci accompagna durante le escursioni sulle nostre amate montagne.

Informazioni

Dislivello
-
Difficoltà
EEA
Equipaggiamento
Attrezzatura da alta montagna, kit da ferrata, imbrago e casco. Il casco, uno spezzone di cordino e un moschettone sono consigliati anche a chi non fa le ferrate.
Direttori di gita
Giandario Frigo
Orario partenza
Partenza ore 06.00 dalla sede CAI di Camisano Vicentino per il Passo Sella.
Mezzo di trasporto
Mezzi propri

Sintesi dell'escursione

4 agosto – 1ª tappa: Passo Sella – Rif. Vicenza
Dislivello: mt. 200 in salita – mt. 130 in discesa. Tempo di percorrenza: ore 5.00


Scesi dal pullman, un fugace sguardo all’intorno, un breve spuntino, un riassetto allo zaino e via per il sent. 526 che dal Passo Sella (2180 m), attraverso “la città dei sassi”, in falsopiano ci porta al rif. Comici (2153 m). Dopo una prima breve sosta per riposare le membra e ammirare il paesaggio, riprendiamo a percorrere il medesimo sentiero e, al bivio, tenendoci sulla sinistra, per sent. 526a, aggiriamo le pendici sassose del Sassolungo, lasciando sulla destra il Col di Mesdi. Ritorniamo su sentiero 526, sempre a mezzacosta e su continui saliscendi ci addentriamo nella gola tra le pareti strapiombanti del Sassolungo e del Sassopiatto per arrivare, ora in salita, al rif. Vicenza (2253 m), meta del nostro primo pernottamento.

5 agosto - 2ª tappa: Rif. Vicenza – Cima Sassopiatto per ferrata Oskar Schuster - Rif. Vicenza
Dislivello: mt. 700 in salita - mt. 700 in discesa. Tempo di percorrenza: ore 4.30


Prima giornata di relax per quelli che sono intenzionati prendere la fatica a piccole dosi. Per gli altri? Zaino in spalla, anche se più leggero del solito e partenza in salita per il sentiero attrezzato Oskar Schuster. La detritica conca del Sassopiatto ci indica la direzione per l’attacco: una cerchia di cime frastagliate circonda il ghiaione nel cui angolo più interno è situata l’inizio della ferrata (2560 m). Si sale sotto le Torri del Sassopiatto, risalendo tratti molto articolati di canalini, gradini rocciosi e fasce detritiche, e si raggiunge quindi la Forcella delle Torri ( 2750 m). Da qui attraverso cenge e canali arriviamo all’imbocco di un largo canale che conduce fino ad un intaglio nella cresta sommitale e, dopo pochi metri, raggiungiamo la cima, contraddistinta da una croce (2964 m). Il ritorno al rif. Vicenza sarà effettuato sullo stesso itinerario. Pomeriggio libero.
NB: durante la ferrata ci sono punti non assicurati e sono valutati con difficoltà tra il I e il II grado.

6 agosto - 3ª tappa: Rif. Vicenza - rif. Sassopiatto – Rif. Alpe di Tires
Dislivello: mt. 600 in salita - mt. 380 in discesa. Tempo di percorrenza: ore 6


Oggi di nuovo tutti insieme in cammino, si ricomincia a fare un po’ di fatica. Per sent. 527 scendiamo dal rif. Vicenza aggirando il Sassopiatto su crinali sassosi e sempre in leggera discesa sino al Piz da Uridl. Ora si continua in salita, sempre su ghiaioni e, lasciando sulla dx le indicazioni per il rif. Marmotta, ci dirigiamo verso il rif. Sassopiatto (2300 m). Sosta e spuntino. Proseguiamo su falsopiano per sent. 4-594, su pianoro e poi su cresta, per Sella Palacia, la Cresta di Siusi, Sella di Cresta Nera sino a raggiungere in salita il rif. Alpe di Tires (2440 m).

7 agosto - 4ª tappa: Rif. Alpe di Tires – Sent. Massimiliano – Denti di Terrarossa - Rif. Bergamo
Dislivello: mt. 365 in salita - mt. 600 in discesa. Tempo di percorrenza: ore 5 – 6


Seconda tappa di quasi relax per coloro che decidono di non salire per le vie attrezzate: potranno attendere al rifugio, curiosando nei dintorni, il ritorno di coloro che si “sentono motivati” e vogliono riempire la giornata salendo per il Sentiero Attrezzato Massimiliano e raggiungere la cima dei Denti di Terrarossa. Il sentiero ha inizio nei pressi del rifugio: seguendo il segnavia rosso verso nord e successivamente lungo le corde metalliche, ci porta alla vetta del Dente di Terrarossa, (2580 m). Qui comincia il sentiero Massimiliano, molto esposto e franabile (attenzione), che su cresta conduce alla Cima di Terrarossa (2655 m). Ora proseguiamo in discesa sino ad incrociare il sent. 4 e, tenendoci sulla sinistra, faremo ritorno al rif. Alpe di Tires dove riabbracceremo i nostri compagni di viaggio. Breve sosta e poi partenza per il rif. Bergamo. Per sent. 3 - 4 si raggiunge in discesa la deviazione sulla sx che, prima in salita e poi in rapida discesa fra i ghiaioni, con l’aiuto di qualche alcuni spezzoni di cavo, restando sempre accostati alle rocce delle Cime del Principe, ci conduce verso la val del Buso d’Orso. Lasciamo sulla dx il sent. 3 per percorrere il 3A che, su stretto canalone e in breve salita ci porta al rif. Bergamo (2165 m).

8 agosto - 5ª tappa: Rif. Bergamo – Passo Molignon - Via Ferrata Laurenzi – Lago d’Antermoia – Via Ferrata d’Antermoia – Rif. Principe – Rif. Bergamo
Dislivello: mt. 1245 in salita - mt. 1245 in discesa. Tempo di percorrenza: ore 8


Altro giorno di relax per quelli, speriamo pochi, che intendono le escursioni in montagna anche come momento di riposo dell’anima e svago gioioso. Per gli altri ancora una giornata di duro lavoro. Al mattino di buonora ci incamminiamo per sent. 3a sino al Passo di Molignon (2598 m). Qui troviamo le prime funi d’acciaio del Sentiero Attrezzato e seguendo un sentiero risalente alla 1a guerra mondiale si giunge all’altopiano, per arrivare poi alla vetta del Molignon di Dentro (2779mt). Si prosegue verso est sino all’inizio della via ferrata (assicurazione con fune di acciaio). Si effettua una breve discesa ripida alternandosi a dx e sx del crestone e toccando numerose bocchette si giunge alla forcella maggiore. Ora in rapida discesa (difficile) in forcella prima e in canalone poi, attraversando la parete verso sud-est, si tocca la cima del Molignon di Mezzo (2820mt), sino a raggiungere il punto più alto dell'intera escursione, il Molignon di Fuori (2850 m). Da qui, in discesa, si raggiunge il lago d’Antermoia: breve riposo, poi di nuovo in marcia per sent. 584 verso il passo d’Antermoia. Prima di raggiungerlo deviamo a dx per sent. 585 che ci porta all’attacco della ferrata che con l’ausilio di corde metalliche e scale di ferro ci permette di raggiungere la vetta del Catinaccio d’Antermoia (3004 m). Scendiamo dalla parte opposta, sempre attrezzata con corde e scale, fino a raggiungere la fine della ferrata e il rif. Passo Principe. A questo punto possiamo toglierci l’imbrago e dopo una sosta quanto mai opportuna, su sent. 554, torniamo al rif. Bergamo per il meritato riposo.

9 agosto - 6ª tappa: rif. Bergamo – rif. Passo Principe – rif. Re Alberto – rif. Passo Santner
Dislivello: mt. 904 in salita - mt. 310 in discesa. Tempo di percorrenza: ore 6


Si riparte di nuovo, con il gruppo compatto, per il sent. 554 che sale tra le pareti del Valbona e del Principe. Ci teniamo sulla dx e, lasciando a sx il sentiero che sale al passo Molignon, continuiamo fra i ghiaioni sino al rif. Passo Principe (2599 m), dove ci fermeremo per una breve sosta. Ora si scende lungo il sent. 584, abbastanza agevole e con pendenza regolare, di fronte a un panorama incantevole sulle Torri del Vaiolet, tra cui spicca l’ardita Torre Winkler. Giungendo al bivio con il sentiero che scende al rif. Vaiolet, che lasciamo sulla sx, continuiamo verso dx fino ad imboccare il sent. 542 che sale su uno stretto canalone, tra le pareti di Punta Emma e la Torre Winkler, per portarci al rif. Re Alberto (2651 m). Dopo una breve sosta risaliamo fino al rif. Passo Santner (2734 m), dove pernotteremo.

10 agosto - 7ª tappa: Rif. Passo Santner – Sent. attrezzato Passo Santner - rif. Fronza - Passo delle Cigolade - rif. Bellavista - rif. Ciampedie - Vigo di Fassa.
Dislivello: mt. 510 in salita - mt. 1170 in discesa. Tempo di percorrenza: ore 5/6


Dal rifugio continuiamo sul sent. 542 che ci porta all’inizio del percorso attrezzato Santner che, con la presenza di alcune funi, si snoda su gradoni, terrazzi, camini mai verticali e alcuni intagli. Raggiunto un intaglio a fessura ci si cala in una gola dove, in caso di presenza di neve, le funi potrebbero risultare coperte. Passata la gola ora si scende più agevolmente verso la fine del sentiero attrezzato, continuando fino al rif. Fronza (2339 m), dove ci potremo permettere un breve riposo. Ritorniamo brevemente sui nostri passi e al bivio prendiamo il sent. 550 che sale un canalone di detriti e neve, tra la Cima Coronelle e la Cresta Davoi, raggiungendo Passo delle Coronelle (2630 m). Si Scende nella Conca di Davoi e al bivio prendiamo a dx per sent. 541 sotto il passo e la Cresta dei Mugoni, salendo al passo Cigolade (2552 m). Il sentiero cala su ghiaia sotto le pareti dei Mugoni fino ad un bivio. Prenderemo il sentiero sulla sx, “il sentiero de le Pecore”, che tra ampi panorami ci porta al rif. Ciampedie (1998 m). A questo Punto siamo quasi alla fine del nostro trekking e ci troviamo di fronte ad un grosso interrogativo: o scendiamo a piedi concludendo in bellezza il nostro giro o prendiamo la cabinovia fino a Vigo di Fassa (1400 m), dove ci attenderà il pullman per il nostro mesto rientro all’ovile.