LA CICLABILE DEL PO E IL DELTA DI GORO

23 – 24 – 25 APRILE 2022 (pullman)

LA CICLABILE DEL PO E IL DELTA DI GORO
Da Casalmaggiore a Goro

Il fiume Po è il padre della Pianura Padana. Con la vasta rete dei suoi affluenti raccoglie le acque di un quarto di tutto il paese e attraversa, dopo averla formata, una delle più grandi pianure dell’intera regione mediterranea, ricca d’acqua e in gran parte molto fertile. Oltre al suo ruolo economico, il Po, in particolare l’area del delta, ha una grande importanza ecologica. Pur non essendo un grande fiume in assoluto, il Po è uno dei più rilevanti fiumi dell’Europa Mediterranea e, il più importante d’Italia. È lungo 652 km, il suo bacino di raccolta non è particolarmente esteso, ma corrisponde ad un quarto del territorio italiano. Noi ne percorreremo un buon tratto partendo da Casalmaggiore fino a Gorino nel suo meraviglioso delta.

Dislivello: Pianeggiante
Difficoltà: media 60% su asfalto il rimanente su sterrato
Responsabili escursione: Angelo Forasacco – Giandario Frigo

Programma di massima

Sabato 23 Aprile: S. Maria di Camisano, Casalmaggiore, Mantova
Lunghezza: 70 km.

Con le bici caricate, alle ore 6.00 partiamo dalla sede CAI per Casalmaggiore, dopo una sosta lungo il percorso arriviamo alle ore 9.00 nei pressi della zona industriale. Dopo aver scaricato le bici ci mettiamo subito in sella seguendo l’argine maestro del grande fiume. Passiamo un’idrovora, un piccolo deposito di sabbia e un paio di grossi capannoni, per ritrovare nuovamente la campagna, a partire da questo punto si corre a tratti su pista ciclabile di recente costruzione, ma non del tutto percorribile a causa di grosse fessure causate dal cedimento del riporto arginale.
Continueremo su strada a basso traffico raggiungendo Viadana, tempo permettendo visiteremo la bella chiesa di San Martino e Nicola. Proseguiamo sull’argine maestro, fino al ponte per Boretto, attraversiamo il lungo ponte tenendoci sulla destra e raggiungiamo poco dopo Brescello, dove avremo modo di effettuare una vista guidata del paese scenario delle numerose opere cinematografiche di Don Camillo e Peppone. Ritorniamo in sella ripercorrendo il ponte per proseguire lungo l’argine del Po fino a S. Matteo delle Chiaviche dove incontreremo il fiume Oglio, che attraverseremo sul ponte di barche e seguiremo il suo lato sinistro fino alla foce, incontrando di nuovo l’argine maestro del Po. Siamo oramai nella periferia di Borgoforte, a fine giornata caricate le bici raggiungeremo l’albergo.

Domenica 24 Aprile: Governolo, S. Maria Maddalena
Lunghezza: 75 km.

La seconda tappa parte dalle chiuse del fiume Mincio a Governolo, luogo assai caratteristico che racchiude in sé storia e ingegneria fluviale, ne seguiamo il corso fino al punto in cui il Mincio si immette nel Po per riprendere la ciclabile del grande fiume. L’itinerario si fa sinuoso, tortuoso, serpeggiante. Un percorso che dona tranquillità, pace, panorami stupendi, tanta acqua, sabbia e pioppeti, campi coltivati, un susseguirsi di ambientazioni tipiche della Pianura Padana. Davanti a noi cominciano a profilarsi le imponenti installazioni della nuova conca di navigazione, detta di S. Leone, che attraversiamo sull’apposito raccordo in salita, passiamo Sustinente, l’abitato di Libiola dove l’argine non è più asfaltato per un breve tratto, superiamo il borgo di Torriana a Serravalle Po e davanti a noi si stagliano i camini della centrale elettrica. arriviamo ad Ostiglia e dall’argine maestro si gode una bella vista della città. Pedaliamo verso valle, sottopassiamo il ponte della strada statale e il nuovo ponte ferroviario della linea Bologna – Verona. Arriviamo così a Castelnovo Bariano, con la sua chiesa in stile neogotico, e a Castelmassa (con la chiesa di S. Stefano), Calto (con la chiesa di S. Rocco e Villa Fioravanti) e Salara con il suo altissimo campanile. In corrispondenza del ponte per Stellata incrociamo Ficarolo e l’area protetta di Isola Tontola. Siamo a Stienta, vicinissima all’argine con la chiesa di S. Stefano Martire e Villa Camerini. Siamo in vista di Occhiobello, proseguiamo su ciclabile sino all’abitato di S. Maria Maddalena dove pernotteremo.

Lunedì 25 Aprile: S. Maria Maddalena, Pontelagoscuro, Gorino
Lunghezza: 78 km.

Questa mattina cambiamo sponda: finora abbiamo percorso il lato sinistro del Po, in quest’ultima tappa pedaleremo sul lato destro, da S. Maria Maddalena attraverseremo il fiume per raggiungere Pontelagoscuro. Superato il ponte, con grande prudenza svoltiamo a sinistra all’altezza del circolo canottieri, alla fine dell’area dello zuccherificio troviamo Isola Bianca, ora oasi LIPU attrezzata per visite didattiche guidate. Superata l’isola raggiungiamo l’abitato di Francolino e Fossadalbero dove sorge la “ delizia estense” castello risalente al Quattrocento (oggi club con impianti sportivi). Arriviamo a Ro, centro agricolo immerso in un ambiente naturale di grande fascino e bellezza. Qui si trova il famoso mulino sul Po che poggia sull’acqua e la cui pala di legno è azionata dalla corrente del fiume. Oggi, oltre ad essere un museo all’aperto è anche una realtà produttiva. Raggiugiamo Berra dove incontriamo l’imbarcadero dell’ultimo traghetto a motore che collega le due sponde. L’itinerario ci conduce a Serravalle, dove il Po si biforca per la prima volta. Qui ha inizio il territorio deltizio: a sinistra il fiume prosegue il suo corso principale col nome di Po di Venezia, mentre a destra si forma il ramo di Po di Goro. Superata Serravalle si arriva ad Ariano Ferrarese, si attraversa il Canal Bianco e si risale l’argine maestro, dopo tre chilometri giungiamo a Massenzatica dove è possibile visitare le dune fossili di Moraro. Rimanendo sull’argine si ha una bella vista del Po di Goro e del Canal Bianco che qui scorrono quasi paralleli. Siamo a Mesola, riconoscibile da lontano per il suo Castello estense costruito alla fine del Cinquecento. Rimanendo sempre sull’argine maestro incontriamo il bosco di Santa Giustina, un’oasi di notevole interesse naturalistico attrezzata con aree di sosta, per una superfice totale di oltre 110 ettari. Arriviamo a Goro, centro affacciato sull’omonima Sacca e caratterizzato dall’attività della pesca. Ancora un piccolo strappo e siamo a Gorino ultimo avamposto abitato, se il tempo lo permette raggiungiamo in bici la vecchia lanterna di Goro. Qui ha fine il nostro viaggio!

N.B.: le bici saranno caricate la sera prima della partenza. Il CAI declina ogni responsabilità per eventuali danni alle biciclette durante il trasporto, è caldamente consigliato l’uso del casco da bici.

Documenti necessari: carta di identità in corso di validità.

Iscrizioni: per ragioni organizzative la prenotazione deve essere effettuata entro domenica 20 Marzo 2022, previo versamento di un anticipo di € 100,00, fino ad esaurimento dei 40 posti disponibili.
Partenza Sabato 23 Aprile alle ore 6.00 dalla sede CAI per autostrada A4/E70, direzione Casalmaggiore.

Informazioni e attività del gruppo CAI di Camisano Vicentino (sezione di Vicenza)